
Vasco, Ligabue, Eros Ramazzotti,
tra gli artisti intervenuti al Premio Videoclip Italiano
Ho ideato e sono direttore artistico del
Premio Videoclip Italiano, unica manifestazione ufficiale che interessa
l'intero settore della produzione videomusicale in Italia (www.rockol.it/PVI).
Il PVI è organizzato e gestito con il sito di informazione
musicale Rockol, in partnership con l'Università IULM di Milano.
Il prestigio del Premio è stato alimentato anche dall'importanza
degli artisti che sono venuti a ritirarlo nel corso degli anni: tra
i musicisti premiati nelle varie edizioni citiamo Vasco Rossi, Eros
Ramazzotti, Ligabue, Franco Battiato, Jovanotti, Elio e Le Storie
Tese, Subsonica, Piero Pelù, Gianni Morandi, Elisa, Negramaro,
Edoardo Bennato, Raf, Loredana Berté, Articolo 31, Nomadi,
Gianna Nannini, Gemelli DiVersi, Luca Carboni, Finley, Bluvertigo,
Zero Assoluto, Marlene Kuntz, Timoria, Gino Paoli, Giovanni Allevi,
99 Posse, Tiromancino, Enrico Ruggeri, Max Gazzé, Frankie Hi-Nrg
Mc, Pacifico, Simone Cristicchi, Mario Venuti, Verdena, Velvet, Cousteau,
Negrita, Giusy Ferreri, Lost, dARI, 1 Giant Leap, Meganoidi, CSI,
Giardini di Mirò, 24 Grana e molti altri; tra i registi premiati,
vogliamo ricordare Tarsem (autore del clip di "Losing my religion"
dei R.E.M. oltre ad aver firmato il film "The Cell" con
Jennifer Lopez), Lamberto Bava, Silvio Muccino (lanciato all'esordio
registico proprio dal PVI), Walter Veltroni (come autore di un documentario
musicale) e Michelangelo Antonioni.

Il PVI è nato nel 1999 come Premio
Videoclip Indipendente, con l'intento di riscattare dall'oblio i video
realizzati a budget bassissimi ma con grande creatività, soprattutto
dalle etichette discografiche indipendenti. La manifestazione è
cresciuta rapidamente, tanto da diventare nel 2001 il Premio Videoclip
Italiano, ovvero il più importante riconoscimento dedicato
alle immagini musicali in Italia. Alcuni numeri: oltre 1200 i video
selezionati nel corso degli anni, migliaia gli spettatori in sala,
più di 100 gli artisti premiati, centinaia gli articoli e i
servizi televisivi dedicati alla manifestazione da tutte le testate
nazionali e di settore.
Grazie al Premio nel corso degli anni sono stati scoperti nuovi talenti
nella regia di clip, contribuendo a rinnovare l'estetica del video
italiano, mentre diversi gruppi musicali emergenti hanno ottenuto
grazie alla manifestazione una visibilità prima impossibile
per loro.
Il settore professionale e mediatico del video musicale aderisce infatti
compatto sempre e soltanto al Premio Videoclip Italiano, sostenendo
così quella che si configura come la più estesa costante
ricerca di nuovi talenti dall'audiovisivo musicale mai effettuata
in Italia, soprattutto attraverso il Concorso del Premio Videoclip
Indipendente, una delle sezioni della manifestazione. E' l'unica manifestazione
infatti che riunisce i rappresentanti di tutte le maggiori società
di produzione di videoclip e di tutte le emittenti musicali (terrestri
e satellitari) esistenti in Italia. Questo per sostenere lo scouting
di giovani creativi in tutti i settori artistici e tecnici della realizzazione
di un clip: registi, direttori della fotografia, operatori di ripresa,
montatori, producer, autori di soggetti e trattamenti, produttori
discografici. Tutti gli appassionati e i giovani aspiranti interessati
a queste professioni hanno così l'occasione unica di farsi
notare dai massimi operatori del settore, i quali hanno manifestato
l'intento di dare ai più promettenti la concreta possibilità
di essere chiamati a lavorare nell'industria maggiore. I videoclip
che vengono inviati al Concorso del PVI hanno quindi anche la funzione
di una sorta di curriculum visivo, fungendo da provino per chi vuole
accedere alle professioni della videomusica, settore nel quale inoltre
si formano i talenti che poi spiccano il volo anche verso il cinema
e la pubblicità. Viene naturalmente mantenuta la fortissima
attenzione dei media che hanno eletto questa manifestazione come territorio
di scoperta, valorizzazione e promozione dei nuovi talenti creativi
dell'audiovisivo musicale: i partecipanti grazie al Concorso del PVI
hanno infatti la possibilità di farsi conoscere immediatamente
dai rappresentanti dei più importanti media nazionali, accedendo
direttamente a quei canali di promozione e d'informazione solitamente
difficili da raggiungere per chi opera nella piccola industria o a
livello amatoriale. Della giuria fanno parte infatti giornalisti e
critici dei maggiori quotidiani e delle più importanti riviste
specializzate (Corriere della Sera, la Repubblica - XL, La Stampa,
il Giornale, News Settimanale, Rockol, Rockstar, Rocksound, Musica
e Dischi, Rumore, Maxim, Losingtoday, Flash Art), delle emittenti
televisive specializzate (Mtv, All Music, Video Italia, DeeJay Tv,
Rock Tv, Rtl 102.5 - Radiotelevision [Hit Channel], Match Music),
di festival cinematografici attenti ai videoclip, delle maggiori società
di produzione (tra cui Run Multimedia, Filmmaster Clip, Goneshopping,
Movida, K+, Dolly Bell, Filmlover, Pan Pictures, NUCT Videoclip, Wilder).

Ecco alcuni dei componenti della Giuria del concorso del Premio Videoclip Indipendente nelle edizioni dal '99 al 2006: Aldo Grasso (Corriere della Sera), Antonio Dipollina (la Repubblica), Marinella Venegoni (La Stampa), Achille Bonito Oliva (critico d'arte), Franco Zanetti (Rockol), Manuela Moreno (Tg2), Carlo Antonelli (direttore Rolling Stone), Paolo Giovanazzi (Maxim), Luca De Gennaro (Responsabile Talent & Music, MTV Italia), Paolo Zaccagnini (il Messaggero), Alberto Crespi (FilmTv, La7), Lele Biscussi (regista tv, Le Iene su Italia Uno), Simonetta Martone (giornalista, conduttrice tv), Isabella Santacroce (scrittrice), Renato Tortarolo (il Secolo XIX), Marco Mathieu (GQ), Manlio Sgalambro (filosofo, paroliere di Franco Battiato), Elisabetta Sgarbi (regista, direttore editoriale Bompiani), Andrea Laffranchi (Corriere della Sera), Paola Maugeri, Enrico Silvestrin e Massimo Coppola (Mtv), Antonio Vandoni e Paola "Funky" Gallo (Video Italia), Linus (Dee Jay Tv), Lucilla Agosti (All Music), Ringo (Tribe), Max Brigante (Rock Tv), Ilaria Amato (Rockstar), Simone Arcagni (critico e studioso), Paolo Giordano (il Giornale), Alex S. Garcia (responsabile sito internazionale mvdbase.com), Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi (alias Zero Assoluto, Rtl 102.5 - Radiotelevision [Hit Channel]), Marco Mangiarotti (Il Giorno), Francesca "Cheyenne" Roveda (conduttrice programmi musicali in radio e tv), Stefano Salvati (Pan Pictures, NUCT Videoclip), Daniel C. Marcoccia (Rock Sound), Gianni Sibilla (coordinatore master sulla discografia dell'Università Cattolica di Milano), Luca Valtorta e Lorenza Biasi (XL), Gianni Canova (Duellanti), Luca Bernini (critico, autore tv), Marco Brancatelli e Barbara Ciabilli (All Music), Jean Marc Caimi (Rockstar), Mixo (già Videomusic, RadioDue Rai), Cristina Donà (cantautrice), Fabiola Naldi (Flash Art), Giuseppe Strazzeri (Oscar Mondadori), Chiara Papaccio (Losingtoday), Elisabetta Arnaboldi e Paolo Palmarocchi (La7), Mario De Luigi (Musica e Dischi), Andrea Girolami (Rumore), Marco Iannini (Mucchio Selvaggio), Rossella Bertolazzi (IED Arti Visive), Renato Marengo e Michael Pergolani (Demo di RadioUno Rai), Mark Dezzani (Billboard), Fausta Sbisà (Italpress), Gaetano Morbioli (regista di videoclip), Marcello Cesena (regista di cinema, tv e pubblicità), Riccardo Mazzon (autore televisivo e regista), Italo Moscati (scrittore, regista, già direttore Rai Educational), Fabio Olmi (direttore della fotografia cinematografico), Nada (cantautrice).

LA STORIA DEL PVI: TIMELINE
1999_ Nasce come Premio Videoclip Indipendente:
è unico nel suo genere in Italia e in Europa; lancia subito
registi e montatori che faranno strada nel videoclip professionale
e nel cinema.
2000_ I primi grandi colpi del PVI: scopre e premia i Tiromancino
prima che esplodano in classifica, lancia la carriera registica di
Elisabetta Sgarbi, registra una delle rarissime presenze di Franco
Battiato a un Premio, ottiene i primi crediti dall'estero con il celeberrimo
regista Tarsem Singh, in quel momento numero 1 del box office cinematografico
mondiale con il film The cell interpretato da Jennifer Lopez, il quale
giunge appositamente da Londra per ricevere il riconoscimento.
2001_ Diventa il Premio Videoclip Italiano e assegna il primo riconoscimento
nella carriera registica ad Asia Argento per un clip dei Bluvertigo;
per la stampa e i media diventa un evento unico cui viene concesso
spazio importante.
2002_ Il PVI assume dimensione internazionale riscuotendo interesse
anche fuori dai confini italiani: viene assegnato infatti il Premio
Speciale per il Migliore Rockumentary Internazionale alla band inglese
1 Giant Leap, progetto che vede coinvolti elementi dei Faithless con
Robbie Williams, Brian Eno, Michael Stipe (REM) e personaggi della
cultura e del cinema come Kurt Vonnegut, Dennis Hopper e Tom Robbins;
mentre Jovanotti e Pelù si ritrovano in pubblico, Gino Paoli
rivede per la prima volta il suo clip La gatta del '61 e si emoziona
davanti a una platea sterminata e alle telecamere di Tg e magazine.
2003_ Scoop storico: il PVI riscopre il clip di Andavo a 100 all'ora
interpretato da Gianni Morandi ben quarantadue anni prima ma da lui
mai visto prima di allora: il cantante ringrazia il PVI con gli occhi
lucidi, affermando che la manifestazione è ormai la più
importante fonte d'indagine del settore; intanto il PVI accredita
per primo la carriera registica dell'esordiente Walter Veltroni che
firma un documentario musicale, mentre Ligabue attira una marea di
fan e curiosi che la sala della cerimonia di premiazione non riesce
a contenere.
2004_ Nuovo clamoroso scoop, ripreso da quotidiani e Tg: viene ritrovato
dalla direzione artistica del PVI e proposto in pubblico per la prima
volta il perduto clip Movie realizzato nell'80 dalla Factory di Andy
Warhol per Loredana Berté, di cui si ignorava l'esistenza;
intanto Michelangelo Antonioni riceve il suo primo riconoscimento
extra-cinematografico, mentre il PVI scopre l'esordio nella regia
di Silvio Muccino e ne lancia con decisione la carriera come autore
di video musicali.
2005_ E' l'anno delle definitiva consacrazione mediatica, istituzionale
e popolare del PVI, il quale si trasferisce a Milano e cresce a dismisura,
passando da due ore di Cerimonia a tre giorni di manifestazione: cinema
e dvd musicali si affiancano ai clip, l'Università IULM lo
accoglie e sostiene come imprescindibile evento culturale, il settore
Cultura della Provincia di Milano gli accorda una preziosa collaborazione,
decine di ospiti italiani e internazionali si dislocano tra sale cinematografiche
e Aula Magna accademica, mentre Vasco Rossi blocca Milano per venire
a ritirare il suo riconoscimento e Jovanotti dichiara che il PVI è
l'unica vera grande manifestazione seria e ufficiale del settore;
inoltre il PVI entra idealmente nel guinness dei primati per avere
promosso l'esordio dei più giovani registi di clip della storia
(età media quindici anni), Violante Placido sceglie la manifestazione
per presentare il suo debutto su clip, Zampaglione dei Tiromancino
invece per annunciarvi il suo primo film da regista; il PVI intanto
infrange le barriere internazionali: tutti gli appassionati d'Europa
(e non soltanto) lo seguono attraverso le cronache del più
importante sito mondiale della videomusica (il francese www.mvdbase.com),
mentre in Medioriente fa scalpore sui media la presenza al PVI della
più grande star di quei Paesi, l'egiziana Ruby.
2006_ Ligabue nell'affollatissima Aula Magna dell'Università
IULM di Milano viene a ritirare il premio per la Sintesi delle Arti,
al culmine di un'intera giornata dedicata all'intera sua attività
creativa, fatta di film e canzoni, videoclip e poesie; mentre il concetto
di videoclip assurge a quello di sinestesia, ecco la concreta apertura
alle nuove tecnologie, inaugurando per la prima volta al mondo con
Nokia la figura e il concetto stesso del "mobile director",
ovvero del regista videomusicale armato di solo telefonino; in arrivo
dagli Usa, una vera chicca l'intervista esclusiva al vero inventore
di Mtv, Michael Nesmith, autentica rarità per un personaggio
molto schivo.
2007_
Eros Ramazzotti apre la manifestazione intervenendo al culmine di
un'intera giornata di proiezioni dei suoi videoclip, un "Eros
Day" ricco di inediti e chicche in esclusiva che catalizza l'attenzione
di tutti i maggiori media italiani, compresi quotidiani e tv nazionali.
Definitivo consolidamento della manifestazione che passa da tre a
ben cinque giornate di ricchissimo quanto ragionato programma. Arriva
il riconoscimento istituzionale: il PVI ottiene il patrocinio dell'Assessorato
al Tempo Libero del Comune di Milano che ne riconosce l'autorevolezza
e il ruolo nella vita culturale della città, tanto da organizzare
nella prestigiosa sede di Palazzo Marino la conferenza stampa di presentazione,
nel corso della quale il cantante dei Negramaro, un emozionato ed
emozionante Giuliano Sangiorgi, viene premiato per il suo esordio
nella regia videomusicale. Giovanni Allevi poi ci regala l'anteprima
assoluta del suo primo dvd, mentre una felicissima collaborazione
con il Cornetto FreeMusic Audition porta alla prima nazionale di un
rockumentary ad hoc e al conseguente lancio della band fenomeno dei
Lost. Tra i premiati finali, svettano due clip di forte impegno sociale:
quello sui matti di Simone Cristicchi, nonché il sorprendente
video di una scatenata band di ottantenni guidati dal loro geriatra,
Vito & gli Eneas, con il loro inno alla vita oltre le barriere
dell'età che strappa commossi applausi a scena aperta e un
convinto tributo mediatico, chiudendo in bellezza un'edizione del
PVI capace di portare al centro dell'attenzione generale il video
musicale in tutte le sue sfaccettature.
2008_
L'artista celebrato con un'intera giornata di proiezioni è
questa volta Jovanotti, protagonista di un vivacissimo incontro nell'aula
magna dell'Università IULM. L'edizione ha visto anche la partecipazione
di Cesare Cremonini a un momento dedicato alla sua videografia e dei
Dari come artisti video-emergenti. Alla cerimonia finale di consegna
dei premi intervengono tra gli altri Elio e Le Storie Tese, L'Aura
e Giusy Ferreri. La manifestazione ha puntato decisamente l'attenzione
sui temi sociali, premiando opere dedicate alla lotta alla mafia e
alla denuncia delle morti sul lavoro.



Nel 2006, sono stato direttore artistico
del Videoclip Phonefestival (www.cliphonefest.com), primo festival
di videoclip nel mondo dedicato alla tecnologia Umts. Attraverso un
concorso indetto da MIT/Voice/Movimage, la manifestazione ha stimolato,
promosso e premiato video musicali realizzati direttamente per la
videofonia mobile. Protagonisti dell'iniziativa, gli Sugarfree: i
partecipanti al concorso saranno infatti invitati a realizzare videoclip
alternativi per il brano che la band ha presenteto al Festival di
Sanremo, intitolato Solo lei mi dà, contenuto nella riedizione
dell'album Cleptomanie.
Aderendo a un bando di concorso, i giovani partecipanti, di età
compresa tra i diciotto e i trenta anni, hanno proposto le loro idee
(in forma di script o storyboard) per la realizzazione dei videoclip:
gli organizzatori, tramite i loro esperti, ne hanno incoraggiato la
traduzione in immagini da parte dei concorrenti. Il concorso si è
proposto in questo modo di essere un ponte tra il mondo della creatività
emergente, la musica e il mondo della telefonia legata all'immagine.
I cinque video finalisti hanno costituito il palinsesto visibile nei
punti vendita MIT/Voice/Movimage, i quali sono diventati zone interattive
dove vedere, sentire e votare i clip, trasmessi su videofonini all'interno
dei negozi della catena e votati con gli sms dai clienti.
La manifestazione è stata organizzata dall'Associazione Amici
del Future Film Festival, con la collaborazione di Warner Music Italia
e il sostegno di Università IULM di Milano, IED Arti Visive
e Premio Videoclip Italiano.
ALTRE DIREZIONI ARTISTICHE

Nel 2000 sono stato direttore artistico della Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt, manifestazione ideata e diretta da Omar Pedrini. Nella sezione di mia pertinenza, diversi i momenti salienti. In primo luogo, la presenza di uno più grandi talenti della videomusica mondiale di tutti i tempi, Floria Sigismondi: italiana di nascita ma canadese d'adozione, malgrado i successi clamorosi dei suoi clip per Marilyn Manson e David Bowie, in quel periodo la regista soffriva di censure e ostracismi, pur essendo già divenuta oggetto di culto internazionale; la nostra rassegna accese i riflettori sul suo caso, guadagnandosi mezza pagina sul Corriere della Sera e diversi servizi televisivi. Siamo finiti sui giornali anche con l'anteprima europea di uno scandaloso documentario biografico non autorizzato su Marilyn Manson realizzato da un suo ex coinquilino. Il prestigio internazionale della sezione è stato tenuto alto anche grazie al gemellaggio con il NYUFF, il New York Underground Film Festival, allo scopo di promuovere in Italia il genere del "rockumentary", proponendo diversi lavori di questa tipologia provenienti dagli Usa e dall'Europa. Occhi puntati poi sui talenti femminili della videomusica italiana (con la scoperta del talento registico di Elisabetta Sgarbi), su casi scottanti di videoclip censurati, sulle commistioni tra cinema e clip, quindi diverse anteprime assolute, tra cui quella del noto "Discolabirinto" dei Subsonica, nonché il ritrovamento di un documentario girato a New York alla fine degli anni '70 sulla "no-wave", con Brian Eno, Arto Lindsay, Lydia Lunch e John Lurie, riproposto in esclusiva per la prima volta dalla sua realizzazione.
E ANCORA

Nel 1999 ho ideato e diretto il sito Internet @lternaTiVille, il primo in Italia dedicato alla valorizzazione dei videoclip musicali di artisti ed etichette indipendenti. Il sito è stato realizzato e ospitato dal sito www.quipo.it.

Ho svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile rumeno Secret (1996, etichetta CNI).


















































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